Il Teatro Salvini è una sala del tutto atipica soprattutto per le piccolissime dimensioni e per la grazia strutturale di chiaro impianto tipicamente sei-settecentesco a ferro di cavallo; 43 metri quadrati di palcoscenico, 90 posti tra la platea e i 2 ordini di palchi: queste le sue note tecniche, una sala che proprio grazie alle ridotte dimensioni detiene inoltre un primato decisamente particolare: è uno dei più piccoli teatri d'Europa. Tale peculiarità aggiunge ovviamente motivo di interesse e di attrattiva per una costruzione, originariamente adibito a forno, e la cui trasformazione in sala teatrale si deve unicamente alla caparbietà di un consigliere comunale dell’epoca, Giuseppe Manfredi. Edificato nel 1834 e intitolato a Tommaso Salvini, celebre attore dell’epoca, ha avuto un’intensa attività artistica, particolarmente nel settore della musica, con l’opera lirica, ma anche nell’ambito dello spettacolo di prosa. La sua intensa attività perdura fino ai primi decenni del Novecento, quando comincia un processo di decadimento inesorabile. Acquisito dalla Provincia di Imperia nel 2002 e riportato a nuovo splendore attraverso un attento e delicato intervento di restauro sotto la supervisione della progettista, l’architetto Maria Carmen Lanteri Nel corso del restauro, all’interno dei camerini posti sotto il palcoscenico, oltre a pitture e decorazioni di grande bellezza, è stato poi rinvenuto l’autografo di un grande del teatro ligure e italiano: Gilberto Govi che vi recitò più volte (prova ne è anche una locandina trovata anch’essa nel corso dei lavori), a testimonianza delle frequentazioni avute nel corso degli anni dalla“bomboniera” di Pieve di Teco.
Oggi il Teatro Salvini, nuovamente aperto al pubblico, è sede di numerose rappresentazioni teatrali, conferenze e seminari.

