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| L'Estremo Ponente Ligure |
| L'estremo Ponente ligure conserva opere di alto valore storico-artistico che documentano la mirabile continuità insediativa del suo territorio. Dalla Preistoria alla Romanità, dal Medioevo al Barocco è tutto un susseguirsi di testimonianze dense di significati, ma è senza dubbio il Sei-Settecento l'epoca che maggiormente incise in questi luoghi. Lo dimostrano le significative architetture il cui stile esuberante è in perfetta sintonia con l'intorno, anche con i manufatti più antichi fra i quali furono inserite. | |
| Sanremo e la valle Armea |
L'area sanremese conserva ancora molte opere barocche nonostante le cospicue perdite avvenute nel corso del tempo a causa di eventi naturali (terremoto del 1887) o di conflitti bellici. Domina questo panorama il complesso urbanistico della città di Sanremo, la quale nel corso del XVII secolo fu la "vice-capitale" della Repubblica di Genova e sede del Commissario della "Riparia" occidentale
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| Taggia e la valle Argentina |
Taggia e la valle Argentina costituiscono una delle aree urbane e paesaggistiche più rappresentative dell'intero territorio ligure per qualità architettonica e naturalistica. In pochi chilometri, infatti, si passa dall'ambiente marino a quello prettamente montano, con una varietà di paesaggi davvero sorprendenti, punteggiati da opere barocche di grande pregio. In questo scenario spicca la città di Taggia, con il suo centro storico di grande valore, ove si riflette l'atmosfera di una fase barocca di notevole sviluppo in ragione di una consentanea crescita produttiva e commerciale.
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| Imperia e le sue valli |
| Imperia, nata, nel 1923, dalla fusione dei comuni di Porto Maurizio e di Oneglia e di frazioni minori, fa capo ad una serie di valli costellate da numerosi borghi ricchi di storia e tradizioni, nei quali si inseriscono, con armonia e discrezione, le architetture sacre del periodo barocco. In quel periodo, infatti, era in atto un confronto campanilistico tra Oneglia e Porto Maurizio, la prima a vocazione sabauda, la seconda a vocazione genovese. Ne conseguì una serie di manifestazioni devozionali che si tradussero nelle concorrenti erezioni di edifici sacri. | |
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| Cervo e il Dianese |
Il golfo dianese conserva pregevoli esempi di Barocco, fra i quali spicca la parrocchiale di Cervo, la costruzione più riuscita dal punto di vista architettonico e ambientale. L'edificio domina un contesto urbanistico profondamente rinnovato nel corso del XVII e XVIII secolo in seguito alla crescita economica della cittadina, legata alla pesca del corallo (fino al 1750 ca.), alla produzione agricola, ai traffici commerciali e finanziari delle grandi famiglie locali.
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